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Biografia

Paolo Pellegrin è un fotogiornalista riconosciuto a livello internazionale. Nato a Roma nel 1964, studia architettura e poi fotografia all'Istituto Italiano di Fotografia.

Tra il 1987 e il 1990 inizia i suoi primi progetti in Italia: i temi più importanti sono l'immigrazione, il circo e i senzatetto. Negli anni Novanta, lavora su diversi progetti che hanno per tema persone, e specialmente bambini, in zone di guerra, come i Balcani, e viaggia nei paesi colpiti dall'emergenza dell'AIDS, come Kenya e Uganda. Nel 1995 vince il suo primo World Press Photo per questo lavoro e l'anno successivo riceve il premio Kodak Young Photographer Award e Visa d'Or al Visa Pour l'Image.

È il punto di svolta della sua carriera fotografica. D'ora in poi, vincerà diversi premi internazionali, tra cui ben 10 World Press Photo, una Leica Medal of Excellence, un Olivier Rebbot Award, il Hansel-Meith Preis, e la Robert Capa Gold Medal. Nel 2006, gli è stata assegnata la W. Eugene Smith Grant per Humanistic Photography.

Nel corso degli anni, Paolo Pellegrin coprirà anche importanti eventi storici, come il funerale di Yasser Arafat, di papa Giovanni Paolo II, lo tsunami in Indonesia e le conseguenze della guerra sui civili in Bosnia e nel Medio Oriente.

Molti i libri pubblicati, tra cui: Terre Spezzate (Contrasto, Italy, 2016); 100 Photos of Paolo Pellegrin for Press Freedom (Reporters Sans Frontières, France, 2013); Paolo Pellegrin (Kunstfoyer der Versicherungskammer, Bayern 2012); Dies Irae (Contrasto, Italy, 2011); Photo Poche (Actes Sud, 2010); As I Was Dying (Actes Sud, France, 2007); Double Blind (Trolley, 2007); Kosovo 1999-2000: The Flight of Reason (Trolley, USA, 2002); L’au delà est là (Le Point du Jour, France, 2001); Cambogia (Federico Motta Editore, Italy,1998) and Bambini (Sinnos, Italy, 1997).